L’asana del mese – tadasana

La posizione del mese di ottobre è la più semplice di tutte solo in apparenza: nella posizione della montagna si nascondono le fondamenta di tutta la pratica. In questo articolo studiamo nel dettaglio la posizione della montagna.
Claudia in tadasana, la posizione della montagna: piedi paralleli, gambe attive, colonna nelle sue curve naturali
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Come asana del mese di ottobre sulla nuvola abbiamo scelto la posizione da cui tutto comincia: tāḍāsana, anche conosciuto come la posizione della montagna.

Si tratta della posizione in piedi per eccellenza, tanto frequente nelle nostre pratiche quanto sottovalutata: troppo spesso la viviamo come una pausa tra le posizioni o un semplice stare in piedi. Eppure è proprio qui che si costruiscono il radicamento e gli allineamenti che ritroviamo in tutte le altre posizioni di yoga.

Guarda il video sul nostro canale YouTube in cui vediamo bene nel dettaglio come eseguire la posizione della montagna in modo corretto, al fine di ricevere tutti quanti i benefici che questa posizione ha in serbo per noi!

In questo articolo ti proponiamo un’analisi approfondita della posizione di tadasana: cosa accade a livello biomeccanico quando eseguiamo la posizione della montagna e quali sono gli errori comuni?

Approfittane per collezionare le schede tecniche delle posizioni del mese contenute all’interno di ogni articolo e costruisci il tuo personale dizionario degli asana! 🤓

Informazioni di base

Nome:

Sanscrito: Tāḍāsana (tāḍa: montagna / āsana: posizione)

Italiano: Posizione della montagna

La posizione è conosciuta anche con il nome di samasthiti (sama: uguale, stabile / sthiti: lo stare): lo stare in equilibrio stabile e uniforme.

Categoria:

Posizione in piedi / posizione neutra

Punto focale*:

Centro delle pelvi

*il punto focale è il fulcro del potere del corpo all’interno della posizione di yoga, dove si raccoglie l’energia e da cui l’energia si espande. I punti focali, situati lungo il canale centrale del corpo, possono essere in tre luoghi, secondo il lignaggio Anusara: al centro delle pelvi, alla base del cuore, al centro del palato

Analisi anatomica

In tadasana il corpo si trova in una posizione anatomicamente neutra: caviglie, ginocchia, anche, colonna vertebrale e spalle rispettano le loro forme e curve naturali. Ma le nostre articolazioni si portano spesso addosso dei vizi di postura, e portare il corpo in una condizione di reale neutralità è un lavoro più fine di quanto sembri.

Vediamo di seguito le principali caratteristiche della posizione della montagna e le principali azioni chiave richieste dalla posizione.

⚙️ Piedi paralleli e radicati

🧘🏻‍♂️ I piedi sono veramente paralleli quando il secondo dito punta in avanti; il peso si distribuisce sui quattro angoli del piede e le arcate plantari restano attive

⚙️ Ginocchia in posizione neutra

🧘🏻‍♂️ Ginocchia non iperestese, allineamento caviglia–ginocchio–anca, attivazione dolce della muscolatura delle gambe

⚙️ Bacino neutro + adduzione delle gambe

🧘🏻‍♂️ Attivazione degli adduttori (i piedi si attirano uno verso l’altro), sostegno del pavimento pelvico e della muscolatura addominale (l’ombelico in dentro e verso l’alto)

⚙️ Colonna vertebrale nelle sue curve naturali

🧘🏻‍♂️ Attivazione dei muscoli paravertebrali, allungamento dei lati della vita, arco lombare e arco cervicale naturali

⚙️ Spalle dolcemente aperte + collo in posizione neutra

🧘🏻‍♂️ Attivazione dei muscoli intrascapolari e degli stabilizzatori del collo: le spalle si allargano una lontana dall’altra, la nuca pressa dolcemente indietro e verso l’alto

Come eseguire la posizione

La posizione della montagna dona radicamento, stabilità e armonia: è la condizione di partenza (e di ritorno) di tutte le posizioni in piedi. Per ricevere questi benefici è però necessario eseguire la posizione applicando le corrette azioni chiave — tadasana, infatti, non è una posizione rilassata: tutta la muscolatura del corpo resta dolcemente attiva.

Nel tutorial di oggi, ti mostriamo le azioni muscolari e i dettagli articolari che renderanno il tuo tadasana una posizione davvero potente: partiamo da supta tadasana, la versione supina della posizione, per sentire gli allineamenti fondamentali con il feedback del tappetino, e li ritroviamo poi nella posizione in piedi.

👉🏻 Vai al tutorial

Gli errori da evitare

L’errore più comune in tadasana è, prima di tutto, un errore di attenzione: viverlo come una posa di passaggio, spegnendo la consapevolezza proprio dove la pratica comincia. Sul piano degli allineamenti, gli errori più frequenti sono i piedi leggermente “a papera” (gli alluci puntano in avanti, ma le anche extra-ruotano), le ginocchia in iperestensione e la perdita delle curve naturali della colonna. Un’attenzione particolare va alla nuca: pressala dolcemente indietro e verso l’alto, per stabilizzare il collo e mantenere il mento in posizione neutra.

Posizioni preparatorie / contro-posizioni

In questa sezione elenchiamo quelle che sono alcune delle posizioni propedeutiche adatte alla preparazione del corpo per l’esecuzione di tadasana e alcune contro-posizioni, che permettono di controbilanciare e riequilibrare il corpo dopo l’esecuzione.

Posizioni preparatorie:

Supta tadasana (la montagna supina), Adho mukha svanasana (il cane a testa in giù), Uttanasana (il piegamento in avanti in piedi).

Contro-posizioni:

Essendo una posizione neutra, il tadasana non richiede vere e proprie contro-posizioni: è la preparazione e la contro-posizione per eccellenza di moltissime altre posizioni. Per sciogliere dolcemente lo sforzo si possono praticare Uttanasana (piegamento in avanti) e Savasana (posizione del cadavere).