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L’asana del mese – eka pada galavasana

Il tema del mese di aprile ci invita a riflettere sulla qualità del coinvolgimento che instauriamo con la nostra pratica yoga. Quali posizioni ci stimolano, sfidano, appassionano, demoralizzano, spaventano, incuriosiscono di più delle posizioni di equilibrio sulle mani? L’asana del mese di aprile è eka pada galavasana.
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Tabella dei Contenuti

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Eka Pada Galavasana è una posizione di yoga che possiamo definire di livello avanzato, in quanto contiene una grande quantità di dettagli tecnici e, soprattutto, una serie di posizioni di yoga più accessibili combinate al suo interno.

Eka Pada Galavasana è una posizione di equilibrio sulle mani dedicata al saggio Galava, che richiede una profonda mobilità delle anche. Per approfondire il viaggio verso questa posizione sfidante, ti invitiamo a seguire il mini-program che trovi all’interno della nostra libreria.

In questo video sul nostro canale YouTube, ti mostriamo l’esecuzione della posizione di eka pada galavasana e il modo più diffuso per entrare nella posizione:

Informazioni di base

Nome:

Sanscrito: eka pada galavasana (eka: uno, pada: piede / Galava: il saggio Galava / asana: posizione)

Italiano: Posizione del saggio Galava

Categoria:

Equilibrio sulle mani / arm balance

Punto focale*:

Base del cuore

*il punto focale è il fulcro del potere del corpo all’interno della posizione di yoga, dove si raccoglie l’energia e da cui l’energia si espande. I punti focali, situati lungo il canale centrale del corpo, possono essere in tre luoghi, secondo il lignaggio Anusara: al centro delle pelvi, alla base del cuore, al centro del palato

Analisi anatomica

La posizione di eka pada galavasana appartiene alla categoria di posizioni di equilibrio sulle mani, tuttavia, come spesso accade nelle posizioni di livello avanzato, contiene al suo interno gli elementi di altre categorie di posizioni: apertura anche, piegamenti in avanti.

La posizione del saggio Galava è una posizione che richiede forza e stabilità, dato il bilanciamento sulle mani, ma allo stesso tempo, richiede una profonda mobilità delle anche e flessibilità dei muscoli delle gambe.

⚙️ Polsi in estensione, spalle in flessione e in extrarotazione

🧘🏻‍♂️ Pressione delle mani a terra, adduzione delle braccia, attivazione della cuffia dei rotatori, in particolare i muscoli rotatori esterni.

⚙️ Colonna vertebrale in posizione di flessione.

🧘🏻‍♂️ Attivazione di tutti i muscoli frontali del busto (retto dell’addome, traverso dell’addome, obliqui, pettorali).

⚙️ Anca anteriore in flessione e in rotazione esterna.

🧘🏻‍♂️ Attivazione del grande gluteo, attivazione del piede a martello

⚙️ Anca posteriore in estensione e in rotazione neutra.

🧘🏻‍♂️ Spinta energica della gamba indietro, accenno di intra-rotazione al fine di stabilizzare l’anca in posizione neutra

Come eseguire la posizione

La posizione di eka pada galavasana eseguita in “versione finale”, benché, come sappiamo, la versione che consideriamo “finale” non è che un puro ideale, è una posizione intensa, che richiede molta pratica, non solo della posizione in oggetto, molta pratica di asana in generale.

Infatti, osservando la posizione, possiamo individuare al suo interno alcune posizioni di yoga più accessibili, a cui abbiamo dedicato attenzione e studio nei mesi e anni passati:

Si individuano, all’altezza delle fondamenta, degli elementi molto simili a chaturanga dandasana (sicuramente per azioni e allineamenti di braccia, polsi, gomiti, spalle e busto): guarda il tutorial.

Durante la fase di entrata nella posizione, ci sarà molto utile applicare le azioni e gli accorgimenti richiesti da utkatasana: guarda il tutorial.

Ma la posizione che più salta all’occhio è eka pada raja kapotasana, la posizione del piccione reale, perfettamente presente all’interno di eka pada galavasana, con le stesse azioni e allineamenti richiesti: guarda il tutorial.

Proprio grazie alla consapevolezza che acquisiamo in eka pada raja kapotasana (nella versione con la tibia anteriore parallela al bordo corto del tappetino), abbiamo la possibilità di applicare un dettaglio fondamentale per la buona riuscita di eka pada galavasana, ovvero “l’aggancio” del piede anteriore alla spalla!

Nel tutorial di oggi ti mostriamo l’esecuzione della posizione, con quello che è il modo più diffuso per entrare:

👉🏻 Vai al tutorial

Varianti

Esistono una serie di modifiche per approcciare la posizione e la possibilità di aiutarci con l’utilizzo dei mattoncini.

Vediamole insieme:

  • Opzione mani sui blocchi
  • Opzione piede sul blocco
  • Opzione gamba piegata
  • Versione finale
Opzione mani sui blocchi
Opzione piede sul blocco
Opzione gamba piegata
Versione finale
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Gli errori da evitare

Gli errori comuni che ci limitano nella progressione della posizione e nell’esecuzione benefica di eka pada galavasana, sono, in primis quelli che incontriamo di solito nell’esecuzione di chaturanga, bakasana, raja kapotasana e utkatasana, di seguito un paio di accorgimenti per affrontare eka pada galavasana con consapevolezza:

  • Tibia mal posizionata
  • Piede posteriore debole
Da evitare
Tibia mal posizionata
Da evitare
Piede posteriore debole
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Posizioni preparatorie / contro-posizioni

In questa sezione elenchiamo quelle che sono alcune delle posizioni propedeutiche adatte alla preparazione del corpo per l’esecuzione di eka pada galavasana e alcune contro-posizioni, che permettono di controbilanciare e riequilibrare il corpo dopo l’esecuzione.

Posizioni preparatorie:

Utkatasana (la sedia), chaturanga (il bastone sui 4 punti), bakasana (la gru), eka pada raja kapotasana (il piccione)

Contro-posizioni:

Setubandhasana (mezzo ponte), salamabhujangasana (sfinge), balasana (posizione del bambino), jathara parivartanasana modificato (dolce torsione a terra)

Scheda didattica