Il percorso di liberazione

Lo yoga, come ogni altro cammino spirituale, si pone come meta ultima, la liberazione.
Candra

Candra è una parola sanscrita che significa sia “scintillante” sia “Luna”. È anche il nome del dio hindu della Luna, il Signore della notte e della vegetazione.
I guṇa

Sentiamo parlare dei tre guṇa già nelle Upaniṣad e nello yoga classico, definiti come i tre componenti del mondo fenomenico, della materia, della natura.
Prakāśa

La luce della Coscienza, intesa come realtà ultima di tutte le cose, è chiamata a casa.la sorgente di ogni fenomeno, quindi anche l’essenza della nostra identità, è la pura luminosità.
Yoga sūtra

Gi Yoga sūtra rappresentano un caposaldo per lo yoga, un testo infinitamente consultato e un continuo punto di riferimento per gli yogi di tutti i tempi.
ll saluto al Sole Surya namaskar

Le invocazioni, i canti e i riti dedicati al Sole, spiccano in tutte le culture antiche, tanto da poterlo considerare l’astro più amato e sentito come più vicino a tutto il genere umano.
Saṅkalpa

Abbiamo cercato nella chiarezza della pratica, nella quiete del respiro, di formulare un saṅkalpa. Cosa c’è all’origine di ogni azione, di ogni nuovo inizio? Un’intenzione.
Satyameva Jayate

L’India adottò questo motto nazionale in occasione della dichiarazione d’indipendenza del 26 gennaio 1950, quando divenne una repubblica.
Sat

Sat è un termine sanscrito comunemente diffuso nelle letterature indiano antica come prefisso che introduce i significati di Buono, vero, virtuoso, giusto, reale, esistente, essenziale, immutabile.
L’albero della vita (AŚVATTHAM)

Nella Bhagavad Gītā, è chiamato anche samskaravrksa, l’albero del divenire, e ha una particolarità: si estende vero il basso e verso l’alto.